Un giardino posh, un libro e un hashtag

Quando diventi mamma, una delle prime cose che ti ritrovi a fare è quella di cercare un posto bello e sicuro dove portare tuo figlio a giocare. Per questo motivo, trovo molto utile l’iniziativa di Mary che, attraverso il suo blog http://playgroundaroundthecorner.com/ recensisce i playground Italiani e europei…casomai qualcuno si dovesse trovare in trasferta in qualche altra città.

Ho deciso quindi di dare il mio contributo personale, recensendo un playground molto bello di Milano. Si chiamano Giardini Perego, ma io li chiamo “i giardinetti posh”, perché si trovano in Via dei Giardini, a due passi da Via Monte Napoleone, proprio dietro all’Armani  e a Nobu. (così tanto per dire, caso mai qualcuno potesse permettersi un sushi e un giro di shopping stellare :-).

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Nota Storica: In un passato molto lontano (nel 1778) qui giocavano i bambini della nobile famiglia Perego di Cremnago (ho ragione a chiamarlo giardinetto posh). In realtà, gli attuali Giardini Perego sono solo una parte dell‘ampio parco della famiglia, che si estendeva fra Via Borgonuovo e Via dei Giardini. Nel 1925, per via di un nuovo piano urbanistico e delle nuove esigenze di mobilità, il Comune acquisì parte del parco per trasformarlo in strade. Decise, però, di conservare un „angolino verde“ per poter ospitare i bambini milanesi. ( bambini Perego…tiè)

Da piccola, mia mamma mi portava spesso in questi giardinetti, e, sinceramente, non mi piacevano molto: troppo “piccoli” e con pochi giochi. Solo ora capisco che questi, che per me erano due punti negativi, agli occhi di mia madre erano due enormi vantaggi: più controllo e meno possibilità di farmi male.

Comunque negli anni i giardinetti sono cambiati e si sono arricchiti con nuovi giochi. Il mio giudizio sarebbe stato diverso se avessi potuto giocare con l’altalena

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Arrampicarmi su questa palafitta per giocare  all’uomo ragno o guidare un solido trattore di legno. Bang Bang ha voluto testare in prima persona. Più in là ci sono anche delle simpatiche lumache (sempre in legno) da cavalcare, ma bang bang preferiva decisamente il trattore.

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Il parco è molto pulito ( i cani non possono entrare) e ben tenuto. Ci sono tanti alberi per poter trovare un po’ di ombra anche nelle giornate più afose. Non esistono punti di ristoro, solo una fontanella se qualche madre distratta avesse dimenticato l’acqua….(così per dire).

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Il mio piccolo sembra aver apprezzato. Qui foto che lo ritrae con la statua del Vertunno, l’unica opera che la Famiglia Perego ha deciso di non traslocare (si vede che ai bambini Perego non piaceva). No, Bang Bang non stava ammirando l’opera tardo settecentesca di Grazioso Rusca, si stava piuttosto dirigendo alla fontanella subito dietro.

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Da mamma posso dire che il grande vantaggio di questi giardinetti è che hai sempre tutto sott’occhio.  Sono adatti a bambini fino ai 6 anni, dopo di che forse diventano un pò noiosetti. Attenzione, quindi,  la scusa „andiamo ai Giardinetti Perego“, così poi date un occhio alle vetrine di Montenapo, vale solo fino nei primi anni di vita. Affrettatevi.

Nota per tutte le frequentatrici di playground:

Mentre il vostro bambino gioca, con un occhio potete leggere:

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“Manicomio Giardinetti 25 tipi di mamme, 4 papà e 1 nonna d’annata” libro divertentissimo sulla vita ai giardinetti (Scuola Holden, Feltrinelli) 8,50 Eur su Amazon

Con l’altro occhio potete invece twittare l’hashtag:

#ufficiogiardinetti, creato dalla simpatica Veronica di http://managerdimestessa.com/

Naturalmente il terzo occhio è tutto per i nostri bambini!

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