L’antidoto alla sindrome del rientro: una Domenica speciale

Bene…vacanze definitivamente concluse. Non restano che valige da disfare, buoni propositi da infrangere il primo lunedi di pioggia, chili di idratante da spalmare nell’illusione che quest’anno no…non voglio diventare del solito color grigioverde. Il rientro è sempre uno psicodramma. E la domenica che precede il “lunedi piu’ lunedi dell’anno” assume sempre i contorni inquietanti di un tragico conto alla rovescia di un condannato a morte. Da bambina vivevo malissimo la fine delle vacanze dei miei genitori. La domenica prima del grande rientro sentivo con orrore in sottofondo la sigla di Domenica Sprint, che sanciva l’inizio di campionato e la fine dell’estate, preludio di tutte le nioiose domeniche che sarebbero seguite. Morsa allo stomaco.

No, non voglio sottoporre a questa agonia mio figlio. La domenica prima del grande rientro vorrei che fosse sempre un po’ speciale. Bisognerebbe sempre organizzare qualcosa che non sia solo un malinconico saluto all’estate, ma la promessa che anche durante l’inverno si troverà spazio e energie per trascorrere tempo di qualità con la propria famiglia. Un pic nic all’aperto, una giornata in un parco lontano da casa, la visita a qualche città fuoriporta. Alla fine basta poco.

Complice il bel tempo previsto nel week end, io organizzero’ una bella gita con la mia famiglia a Careno, sul Lago di Como

Careno si trova a circa tre quarti d’ora di macchina da Como. E’ un paesino “arrampicato” sulla riva che da Como porta a Bellagio. Una volta parcheggiata la macchina (non è cosi’ facile trovare un parcheggio) si scende a piedi verso la spiaggetta. 100 gradini, tanta è la fatica per arrivare alla deliziosa spiaggetta, sovrastata dalla chiesetta romanica. Quindi se non si ha bambini grandicelli e sportivi, l’unica soluzione è portarsi lo zaino portabimbi. Per i meno attrezzati,comunque, c’è anche il traghetto che aggiunge fascino alla gita. Un ora di spettaccolo sul lago ad ammirare ville e  paesaggi incantevoli è sicuramente un’avventura apprezzata dai piu’ piccoli. Il battello parte da Como Città a o dalla fermata di Tavernola, molto comoda per chi arriva in autostrada, anche perchè c’è un comodo parcheggio gratuito. La gita è fattibilissima in giornata anche per chi arriva da Milano senza sveglie all’alba. Orario Navigazione Lago di Como.

Careno ci sono solo tre cose: la spiaggetta, la chiesina e un ristorantino mooolto carino. Si chiama Trattoria del Porto e potete trovare un risotto al pesce persico divino. Il ristorante ha una terrazza  con vista lago. Non è un ristorante chic, ma ha quel flair un po’ retro’che a me, personalmente, piace tantissimo.  Hanno i seggioloni…ma una volta che sarete li penserete che sarebbe bellissimo tornare con vostro marito al tramonto…DA SOLI.

Ecco cosi’ sarà la mia domenica. Ancora un volta con secchiello e paletta, ancora una volta l’odore della crema solare, ancora una piccola avventua insieme prima di ritornare tutti sui banchi di scuola.

E voi come passerete la vostra domenica prima del grande rientro?

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Di Grill, Wurst e Laghi: una vacanza a Laax

Quando ero piccola e si avvicinavano le vacanze estive, pensavo che i bambini che trascorrevano le ferie in montagna e non al mare fossero SFIGATI. Poi  ho conosciuto mio marito, 100% Swiss Made, ed è riuscito a portarmi qui:

Questo posto incantevole si chiama Laax, si trova in Svizzera, nel cantone dei Grigioni, a poco piu’ di tre ore di macchina da Milano ( tutta autostrada).

Ci sono tantissime cose che si possono fare in montagna con un bambino. Qui, per esempio, molti sentieri sono percorribili senza problemi con un passeggino. Noi ne abbiamo uno da veri professionisti (TFK), ma anche i classici quattro ruote possono arrivare a destinazione senza problemi. Ci sono passeggiate facili di 3/4 d’ora che ti portano in posti come questo (Lago di Cauma):

Oppure piu’ lunghette (1 h 30 min) che ti portano in posti cosi’ (Lago di Cresta)

Se non ti va di camminare, puoi sempre andarci in bicicletta con il famoso chariot, dove puoi caricare bambini, frigobar e gonfiabili, oppure decidere di fare l’italiano e andarci in macchina. I parcheggi sono sempre vuoti, perchè se vai in macchina sei out (noi siamo andati in macchina). La cosa bella è che questi laghetti sono super attrezzati. Prato all’inglese, alberi con una piacevole ombra,  bagni super puliti e ristorantino con la possibilità di mangiare o bere qualcosa. Avete presente l’affollamento del mezzogiorno tipico italiano con il padre di famiglia panzuto e il portafogli infilato nel costume? Ecco qui non esiste, perchè se mangi al ristorante sei out (oppure sei anziano…o giapponese…). Qui, i veri svizzeri grigliano:

Noooo…non pensate le domeniche all’idroscalo con le famiglie peruviane e i loro grill di Domopak. Qui, ogni spiaggia è dotata di un enorme grill comune che viene acceso alle 12 in punto in modo che ognuno possa grigliare il suo Wurst….e qui potrei aprire un post a parte. Chiamarli Würstel ( o come dice mia mamma Briüstel) è un po’ come dire a un Italiano Pasta. Ci sono i Bratwurst (quelli grandi), i Cervelat (quelli piccoli cicciotti da incidere alle estremità), gli Olma ( quelli bianchi), i Wienerli (da bollire), i Leberwurst ( da spalmare sul pane) e potrei andare avanti per ore. Comunque, l’importante è averne sempre uno a portata di mano da piazzare sulla griglia.

Se pero’  volete essere veramente wild, potete fare una gita sul Reno, accendervi il vostro fuoco, prendere un ramo e affilarlo con il vostro coltellino svizzero (tutti i bambini dai 6 anni ne posseggono uno) et voilà:

Un suggerimento di un posto carino carino per dormire lontano dal ” non-caos” in un paesino di poche anime gentili? Eccolo:

Si chiama lazy-mountain e si trova nel paesino di Ladir. Un po’ lontano dalle comodità, ma totalmente immerso nella natura.

E poi dicono che i bambini che fanno le vacanze in montagna  sono sfigati….

La sindrome dei compleanni III: il verdetto finale

Alla fine ce l’ho fatta. Sono sopravvissuta alla sua prima festa di compleanno. Certo dovevo prevedere un tavolo piu’ grande, perchè i pranzi a buffet funzionano solo negli eventi della Milano da bere (e mio padre, non sapeva come mangiare i pomodori ripieni), magari ridimensionare le portate e frenare mia madre che è arrivata con 4 tipi diversi di antipasti (doveva presentarsi solo con una insalata). Ma i palloncini erano bellissimi, e la piscinetta è stata la gioia piu’ grande di Bang Bang insieme a questa:

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Dopo studi, consultazioni, pareri dagli esperti, ecco la ricetta miracolo della Torta ai Lamponi Soffice e non Stopposa

TORTA AI LAMPONI SOFFICE E NON STOPPOSA

100 g di farina

1 bustina di lievito

3 uova

100 g di zucchero

1 bicchiere di latte

60 g di burro

300 g di ricotta

scorza di limone

300 g di lamponi freschi

Procedimento: Riscaldate il forno a 180 gradi ( questo lo dicono sempre a fine ricetta quando è troppo tardi). Mettete in una tazza farina e lievito e lasciateli lì. Prendete un recipiente piu’ grande e sbattete le uova con lo zucchero. Unite il burro ( fuso…fondete il burro, perchè se lo mettete morbido è un macello), poi il latte, poi la ricotta. Date una bella grattata di limone. Unite farina e lievito ( meglio con un setaccino piano piano…il grumo é sempre in agguato). Versate tutto il composto in uno stampo a cerniera precedentemente imburrato. Spargete il Lamponi in modo piu’ o meno coreografico. Mettete nel forno preriscaldato (visto che serve scriverlo prima?) per 35 minuti.

Et voila’ La Torta ai Lamponi Soffice e non Stopposa è pronta.

Bang Bang ha detto “aaaahhh maaaaah amhhhh” che nella sua lingua significa sicuramente “Mamma…sei una superfiga, questa torta è buonissima, per favore fammela ad ogni compleanno. Non trovero’ mai nessuna donna al mondo in grado di fare una “Torta ai Lamponi Soffice e non Stopposa”…visto che io lascio la ricetta al mio blog significa proprio che non temo la concorrenza…tsé

La sindrome dei compleanni

Help, Help, Help. Il primo compleanno di Bang Bang si avvicina e io sono già in sbatta per la sua prima festa di compleanno.

Premessa: io ho sempre odiato le feste di compleanno. Il mio compleanno è a settembre ed è sempre coinciso con l’inizio della scuola. Se organizzavamo una festa all’aperto, 90 su 100 pioveva. Se optavamo per una festa in casa, faceva caldissimo. Del resto,  il giorno del mio matrimonio grandinava. Poi mi ricordo un compleanno da adolescente. Il mio fidanzatino fighissimo del mare veniva a Milano a trovarmi per andare insieme al concerto dei GreenDay. Quel compleanno finì con io nei bagni del forum di Assago a piangere.  L’avevo beccato nel mezzo del concerto baciarsi con una mia “amica”. Ecco, ditemi voi se dopo questa mi possono piacere i compleanni…e i Green Day.

Inutile dire che ora vivrò le feste di compleanno di mio figlio come una rivalsa.  Per evitargli quello che ho vissuto io,  sono disposta a ingaggiare David Copperfield in persona, così voglio vedere se qualche stupida fidanzatina ha il coraggio di preferire qualcun altro al mio adorato bambino.

Vabene, KEEP CALM e cerchiamo ispirazioni per l’organizzazione del Primo Compleanno.

Primo passo. Cosa avrebbe fatto Martha Stewart? Sicuramente una torta multistrato e dei capecakes come questi:

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Oh My God…Martha dice che bisogna iniziare 6 settimane prima a pianificare l’evento e a me mancano 2 settimane….e poi come faccio con gli inviti decorati con lo scrapbooking, e i giochi a tema come questi?

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Non ce la farò MAI…Martha, mi mandi in ansia…hai il potere di farmi sentire una mamma inadeguata e degenere perché non in grado di fare tutte le cose perfette che fai tu.

Un momento…ma Bang Bang, compie un anno. Non ha ancora amichetti con cui doversi fare una reputazione e a cui dire “ la mia Mamma è più brava della tua!”

Pfuiiiii cara Martha, ho circa 3 anni di tempo per organizzare il party di compleanno più cool della storia! Mi devo procurare subito dei brillantini da embossing.

PS. Per quelle che vogliono sentirsi male Kids’ Birthday Party Ideas

E voi come avete festeggiato il primo compleanno del vostro bambino?